Le avrete sicuramente notate in giro, non passano così inosservate. Sono dei veicoli particolari simili alle autovetture a due posti ma montano la classica targa ridotta dei motorini. Sono le cosiddette “macchinette”, assimilabili in tutto per tutto ai ciclomotori per quanto riguarda la classificazione decisa dal codice della strada. Infatti, secondo l’articolo 53 del codice, i quadricicli a motore sono “veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo una persona oltre al conducente nella cabina di guida, ai trasporti specifici e per uso speciale, la cui massa a vuoto non superi le 0,55 t, escludendo le batterie in caso di tradizione elettrica in gradi di arrivare agli 80 km orari su strada pianeggiante. Le caratteristiche di costruzione sono fissate da un apposito regolamento. Detti veicoli, qualora superino anche uno solo dei limiti stabiliti sono a tutti gli effetti degli autoveicoli. Odiate e amate, le macchinette hanno avuto un discreto successo di diffusione nelle strade delle grandi città italiane, non soltanto tra i giovani. Se infatti è più facile vedere un ragazzo minorenne alla guida dei quadricicli (questo il nome tecnico di questo tipo di veicolo), come fosse una sorta di status symbol che fa guadagnare punti sui compagni ancora fermi al classico motorino o allo scooter, non è raro scorgere per le vie della città persone più grandi, o addirittura anziani, al volante di queste nuove e curiose macchinette. Sono tanti i motivi per cui questi veicoli hanno fatto successo e si sono diffusi nel nostro Paese con un così ampio raggio. In alcuni quartieri, magari quelli più ricchi, si vedono intere comitive di giovani novelli piloti alla guida dei quadricicli. La maggior parte di queste motivazioni sono facili da intuire. Un ragazzo ancora minorenne, come già accennavamo prima, può guadagnare punti agli occhi dei propri coetanei se può permettersi un’entrata in scena con una simil auto. Attenzione però, la possibilità di poter dare un passaggio alla ragazza su cui si vuole fare colpo, o all’amico con cui uscire la sera per la propria città, non è un aspetto da poter inserire nell’elenco dei pregi: anche se c’è lo spazio per un passeggero, le macchinette sono spesso omologate soltanto per una persona. Inoltre fino a 18 anni è tassativamente vietato dalla legge ospitare qualcuno sul proprio veicolo. Ma altre sono le possibili motivazioni, anche per gente più adulta, per comprare un’auto di questo tipo. Mettiamo che andiate a lavoro nel centro storico e siate stanchi di prendere i mezzi che all’ora in cui uscite sono sovraffollati e claustrofobici.
Mettiamo che non abbiate il permesso per circolare in quella zona, per cui non avete modo di arrivare a lavoro con un vostro mezzo. Se i motorini sono autorizzati a circolare nel cuore della vostra città, e odiate prendere i veicoli a due ruote, i quadricicli saranno la scelta più ovvia per risolvere il problema di circolazione. Inoltre i costi rispetto ad un auto normale, anche la più piccola delle utilitarie, si riducono di gran lunga. Guardate le assicurazioni on line quadricicli per farvi un’idea di quanto conviene una tariffa per motorino 50 rispetto al premio assicurativo che pagate per la vostra macchina. Per non aggiungere il consumo di benzina che, se non equiparabile a quelle di un semplice motorino, è in ogni caso infinitamente inferiore rispetto ad un’auto. La motivazione principale potrebbe essere che questo tipo di veicoli per essere guidati hanno bisogno soltanto dell’idoneità alla guida, il cosiddetto patentino, che si consegue soltanto con l’esame teorico, evitando quindi di fare la prova pratica in strada.  Il patentino è necessario per coloro che hanno compiuto 14 anni e non hanno ancora un’altra patente per l’auto (patente A) o la moto (patente B). Questo tipo di titolo di guida però permette di condurre soltanto i quadricicli denominati leggeri. Vediamo le due categorie in cui sono divise le macchinette. I quadricicli leggeri sono i mezzi con una massa a vuoto che presenta un limite massimo di 350 chilogrammi. Hanno una capacità di carico massima non superiore ai 200 chili. Questa categoria è equiparata in tutto e per tutto ai ciclomotori (quindi ai veicoli a due ruote con un massimo di 50 centimetri cubici di cilindrata), di conseguenza il limite di velocità previsto è di 45 chilometri orari. I quadricicli pesanti per quanto riguarda la massa possono essere a loro volta suddivisi in veicoli atti a trasportare persone e veicoli per il traporto delle merci, nei due casi esistono limiti differenti. Per i primi c’è un limite massimo di 400kg di massa a vuoto, con una capacità di carico massima non superiore ai 200 kg.