Se vivete in una grande città e dovete attraversarla
tutta per recarvi a lavoro conoscete bene lo stress che può derivare dal passare ore e ore bloccati nel traffico senza poter fare nulla. Purtroppo i mezzi pubblici non arrivano nella zona dove lavorate e la macchina è l’unico mezzo che avete a disposizione per spostarvi. Dopo l’ennesima volta che siete arrivati in ritardo pur partendo in largo, larghissimo anticipo a causa di lavori, incidenti o semplicemente un ingorgo infinito avete deciso di valutare l’opportunità di comprare uno scooter. I vostri amici ne decantano le meraviglie da tempo e, in effetti, sono mesi che guardate questi motorini cresciuti che vi aggirano a destra e a sinistra sulla tangenziale mentre voi siete fermi dietro un camion. Ora è necessario farsi un’idea precisa di quanto verrà a costare sia l’acquisto in sé del veicolo che il mantenimento. Per poter portare il nuovo veicolo secondo le regole del codice della strada dovete controllare quando avete conseguito la patente B, quella che vi permette di circolare liberamene con l’auto per le strade italiane. Se avete ottenuto il titolo dopo il 26 ottobre 1988 siete abilitati a condurre qualsiasi mezzo a due ruote che abbia una cilindrata fino a 125 centimetri cubici, mentre se avete conseguito la patente B prima di quella data potete guidare qualsiasi ciclomotori di qualsiasi cilindrata. Il titolo vale anche all’estero per chi può guidare l’auto da prima del 31 dicembre 1985. Quindi se siete patentati dal 1989 in poi e i vostri progetti prevedono di acquistare uno scooter con una cilindrata superiore a 125 cc dovrete organizzarvi per conseguire anche la patente A. Per informazioni e per fare l’esame potete rivolgervi a qualsiasi scuola guida, il consiglio è sempre di girare più esercizi per sentire i prezzi di corso, visite mediche ed esami per scegliere il più conveniente. Per risparmiare qualcosa potreste anche fare tutto in autonomia comprando i libri, prenotando la visita medica tramite una asl e andare a fare l’esame presso la motorizzazione della vostra città. Una volta ottenuto il titolo che vi permette di guidare il tipo di scooter che avete intenzione di comprare potrete passare ai costi effettivi per il veicolo e il suo mantenimento. Sul prezzo degli scooter potete consultare le riviste specializzate e fare un giro in rete per farvi un’idea. Potete prendere in considerazione la possibilità di comprarne uno nuovo ma anche, visto che si tratta del vostro primo ciclomotore, acquistarne uno usato da usare solamente per andare a lavoro. Prima di pagarlo potreste far valutare ad un meccanico di fiducia se vale la pena e se è adatto per l’uso che ne avete intenzione di fare. I costi di gestione, una volta che lo scooter sarà vostro, riguardano la manutenzione ordinaria e le spese obbligatorie come bollo e assicurazione. Tra le prime c’è sicuramente la benzina, ma abituati alla macchina, a meno che non sia un modello vecchissimo, vi accorgerete subito del risparmio, specialmente se non terrete un regime di guida troppo pretenzioso.
A differenza delle moto poi questo tipo di ciclomotori non richiedono una grande attenzione dal punto di vista del mantenimento ordinario, una volta passato sotto l’occhio e le mani del vostro meccanico, dovrete solo stare attenti a comportamenti o a rumori diversi dal solito. In quel caso portatelo subito a controllare per non rischiare di trovarvi di nuovo fermi sulla tangenziale, questa volta sul lato della strada, a guardare gli altri motorini superarvi e giungere a destinazione. Ora passiamo agli oneri previsti dalla legge: il bollo e l’assicurazione. Mentre per il primo è impossibile risparmiare qualcosa perché, essendo una tassa che si calcola in maniera automatica in base alle caratteristiche del veicolo e alla regione di residenza, va pagata ogni anno senza sconti, per il prezzo dell’assicurazione possiamo impegnarci per trovare l’offerta migliore. Stipulare una polizza di responsabilità civile per il proprio veicolo è infatti obbligatorio dal 24 dicembre del 1969 e stabilisce che tutti i mezzi presenti in luogo pubblico, anche se non circolanti, devono essere coperti da contratto assicurativo.
La legge specifica ogni tipo di veicolo, auto, motocicli, ciclomotori, imbarcazioni e perfino rimorchi. Il mercato però è stato liberalizzato quindi ogni cittadino ha la facoltà di affidarsi alla compagnia che pratica l’offerta più conveniente o che offre i servizi più adeguati alle proprie esigenze. È obbligatorio circolare con il talloncino che attesta l’avvenuta stipula della polizza di assicurazione, ed averla sempre a portata di mano, perché, ad un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine, un veicolo sprovvisto di quel documento potrebbe essere sequestrato e il proprietario riceverebbe una multa salata. Per valutare le offerte disponibili in questo settore del mercato torna nuovamente in aiuto la rete internet. Facendo una veloce ricerca su un qualsiasi motore di ricerca, per esempio con le parole assicurazioni scooter, avrete come risposta sia i siti delle principali compagnie di assicurazione, ognuna di queste ha sempre una sezione dell’home page che fa riferimento alla valutazione dei preventivi, sia siti che fanno da aggregatori di risultati.
Nel primo caso dovrete inserire i dati tante
volte quante sono le società che contattate. I dati richiesti sono solitamente i vostri dati anagrafici (data di nascita, anno di conseguimento della patente, regione e città di residenza) e le caratteristiche dello scooter che intendete assicurare (marca, modello, cilindrata, potenza, anno di immatricolazione e in caso anno di acquisto). I siti che aggregano i preventivi invece offrono un servizio che vi permette di immettere i dati una sola volta per avere in cambio un comodo prospetto delle offerte sul mercato in modo da poter valutare comodamente la più conveniente o quella che si adatta meglio alle vostre necessità. Soltanto l’assicurazione base (RC) è obbligatoria, la cosiddetta assicurazione di responsabilità civile, che tutela i caso di sinistro i veicoli da voi danneggiati e le persone coinvolte.Nel caso vogliate stipulare anche una polizza che preveda il rimborso per eventuali danni al vostro mezzo dovrete prendere in considerazione le clausole Rischi Diversi. Solitamente le più diffuse sono quelle relative a furto e incendio e quelle che prevedono il rimborso nel caso lo scooter venga danneggiato da atti teppistici.
