È possibile che abbiate la moto ma non la usiate in modo quotidiano. Magari per andare a lavorare o per spostarvi in città usate la vostra automobile, mentre preferite affidarvi al vostro veicolo a due ruote per fare lunghe escursioni durante il weekend o per una vacanza durante il periodo delle ferie. Oppure lo tenete in garage al coperto per i mesi invernali quando è più pericoloso circolare per poi utilizzarlo quando la temperatura è più mite. Stipulare una assicurazione annuale quando in verità usate la moto solo per una piccola parte dell’intera copertura spesso può essere poco conveniente. Le varie compagnie assicurative che operano sul mercato offrono infatti delle soluzioni più convenienti per chi non usa il mezzo quotidianamente e che possono essere configurate in base alle singole esigenze di ogni conducente. Un giro sui siti delle varie compagnie potrebbe aiutarvi a comprendere meglio le varie combinazioni esistenti sul mercato. Ogni agenzia infatti ormai ha sul web un riferimento dove consultare i vari servizi offerti, la modulistica necessaria e, solitamente una sezione dove poter calcolare il preventivo per le proprie esigenze. Esistono anche dei siti che fanno il lavoro di confronto direttamente al vostro posto. Sono in pratica degli aggregatori di preventivi che, inserendo i vostri dati anagrafici e i dati della moto da assicurare, forniscono i preventivi di tutte le compagnie in una sola pagina, facilitando enormemente la valutazione dell’offerta migliore. Se avete intenzione di tirare fuori il vostro veicolo dal garage soltanto per i mesi primaverili ed estivi potreste pensare di stipulare una assicurazione moto semestrale. In questo modo pagherete effettivamente soltanto i mesi di copertura che vi servono. A contratto finito potrete riporre tranquillamente la vostra moto nel parcheggio a patto che non sia suolo pubblico e ricontattare la compagnia di assicurazione l’anno successivo. La legge (n. 990 del 24 dicembre 1969) che obbliga il proprietario di una moto a sottoscrivere una formula assicurativa di responsabilità civile infatti riguarda tutti i veicoli (le moto come le auto, i ciclomotori, i rimorchi e le imbarcazioni), che siano circolanti o meno, presenti negli spazi pubblici. L’obbligo riguarda la formula base che tutela gli eventuali danni causati dal vostro mezzo verso altri veicoli e terze persone. È importante però che nei sei mesi in cui la vostra motocicletta non è protetta dall’assicurazione non venga utilizzata neanche per pochi minuti. Ad un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine scatterebbe il sequestro e una multa. Se la vostra moto fosse coinvolta in un sinistro causato totalmente o in parte da voi sarete chiamati inoltre a corrispondere di tasca vostra gli importi da risarcire. Esiste anche la possibilità che anche una assicurazione semestrale non convenga rispetto all’uso che fate della vostra moto.
Se prendete il mezzo solo per qualche weekend all’anno, magari per una vacanza di un paio di settimane in estate, potreste aver bisogno di assicurare il veicolo solo per quei giorni. Le compagnie assicurative offrono anche questo tipo di combinazioni. L’importante è che siate altamente consapevoli dell’uso che andrete a fare della moto nei mesi successivi. In proporzione ad un anno continuato di contratto questo tipo di polizze infatti presentano dei premi assicurativi meno convenienti. Quindi se siete sicuri che non verrete sfiorati dalla voglia di prendere la vostra due ruote per sfrecciare ogni weekend di una indimenticabile estate potete prendere in considerazione le assicurazioni temporanee, negli altri casi potrebbe costarvi caro. Se invece avete voglia di essere liberi di prendere la moto a vostro piacimento ma sapete che non avrete molto tempo di dare sfogo alla vostra passione potreste prendere in considerazione l’idea di stipulare una assicurazione a consumo. Questo tipo di polizze prevedono che il premio assicurativo sia calcolato in proporzione all’uso che avete fatto della moto nell’anno precedente. L’importo da corrispondere annualmente è diviso in due parti distinte, una quota fissa ad inizio contratto e una quota calcolata a fine anno, leggendo i chilometri effettuati negli ultimi dodici mesi. Anche questo tipo di contratto conviene nel momento in cui si è sicuri di non effettuare molta strada. Superata una soglia di chilometri realizzati, infatti, l’importo da pagare potrebbe superare il premio annuale di una assicurazione tradizionale. Alcune polizze di assicurazione annuali prevedono invece la possibilità di sospendere a proprio piacimento la copertura e riprenderla in un secondo momento. Si chiamano assicurazioni spendibili e sono utilizzate da chi magari preferisce avere un certo margine di flessibilità sul proprio contratto, ma anche avere il controllo sul tempo in cui la moto è coperta dall’assicurazione.